di p. Gian Giacomo Rotelli S.I.
Questo primo numero del 2009 di Cristiani nel Mondo giunge a tutti i membri della Lega Missionaria Studenti, così come tutti i membri della CVX italiana hanno ricevuto il primo numero 2009 della rivista “Gentes” della Lega. E si continuerà così. Il processo di integrazione tra CVX e LMS, deciso dai rispettivi Comitati Esecutivi fa, anche nell’ambito delle pubblicazioni, i suoi passi. E con gioia viviamo questo evento nel quandro più ampio di tutti gli sforzi di allargamento dei nostri orizzonti e di coordinamento delle forze di quanti in particolare si rifanno nella loro vita all’ispirazione ignaziana.
Nella linea della tradizione di Cristiani nel Mondo è proprio alla spiritualità ignaziana che viene dedicato il primo numero dell’anno.
Questa volta abbiamo scelto di approfondire la conoscenza della “preghiera ignaziana”, così come viene proposta in particolare negli Esercizi Spirituali, nostro fondamento ispirativo.
Iniziamo con l’articolo di Anna Maria Capuani, che riguarda la preghiera ignaziana all’interno della dimensione spirituale dell’uomo di ogni tempo, della sua “naturale” ricerca di Dio. Poi, via via, affrontiamo le varie modalità di pregare come appaiono negli Esercizi, quali la meditazione, la contemplazione, l’applicazione dei sensi e i tre modi di orare (con gli articoli di Francesco Riccardi, Antonella Palermo e Agostino Caletti). All’esame di coscienza avevamo dedicato tutto il numero 1/2006.
Abbiamo ritenuto utile riproporre in un inserto specifico il testo integrale relativo ai “tre modi di pregare”, così come compare nel libretto degli Esercizi, in quanto in genere poco conosciuto e in quanto può aiutare riferircisi nel corso della lettura di alcuni articoli.
L’ultima parte del fascicolo, più esplicitamente esperienziale, nella linea dei frutti della preghiera ignaziana, contiene:
— un contributo di Marisa Gigliotti che racconta che cosa abbia significato e continui a significare nella sua vita l’aver fatto gli Esercizi nella Vita Ordinaria,
— ciò che, a partire dagli EVO, ha portato Beppe Frattaroli a comporre una serie di canzoni confluite nel CD “Nel libero arbitrio”
— il racconto di Mikaela Hillerstrom del pellegrinaggio sui luoghi ignaziani che si fa ogni anno e al quale lei ha partecipato l’estate scorsa.
Siamo chiamati ad essere contemplativi nell’azione ma questo suppone che siamo contemplativi anche nella preghiera.
Ci auguriamo che questo numero possa contribuire all’individuazione da parte di ciascuno del modo di pregare più efficace per lei/lui oggi, in ordine ad una vita umano-cristiana sempre più integrata e libera.
di Anna Maria Capuani
[…] Da questo punto di vista la preghiera ignaziana è molto razionale, logica, lucida: guarda alla realtà così com’è […].E tuttavia la preghiera ignaziana è anche profondamente affettiva, appassionata, mistica: la persona intera è coinvolta nel più profondo del cuore […].
Di Francesco Riccardi
Presentiamo sommariamente in questo articolo le principali esperienze di preghiera che Ignazio ci propone negli Esercizi Spirituali (EE). Seguiamo, in questa presentazione, uno scritto pubblicato dalla collana Appunti di Spiritualità edita dal Centro Ignaziano di Spiritualità di Napoli nell’anno 2002 con il numero 55. Si tratta di un testo, a firma del compianto padre Sergio Rendina S.I., che ci introduce dapprima alle caratteristiche generali della preghiera presentata dagli Esercizi, poi passa ad esaminare alcuni tipi di preghiera più frequentemente ricorrenti; in particolare la preghiera meditativa, la contemplazione immaginativa e l’applicazione dei sensi.
a cura di Antonella Palermo
L’uomo, essere della natura perché esiste nel suo corpo, è proprio a questo titolo un essere bisognoso. Tutti i bisogni primari sono così presi in esame da Ignazio. Se l’immaginazione per Ignazio resta essenzialmente visiva, l’applicazione dei sensi (di tutti i sensi) rimane per lui il momento decisivo in cui la giornata è ripresa e interiorizzata.
di p. Agostino Caletti S.I.
Nel libro degli Esercizi Spirituali, S.Ignazio indica alcune forme di preghiera, quali la meditazione, la contemplazione, gli esami di coscienza, che costituiscono la sintesi della sua esperienza di conversione e di ricerca della volontà di Dio. Oltre a queste e altre forme di preghiera, S. Ignazio propone anche “tre modi di orare”, forse meno conosciuti, ma che, per la semplicità della struttura e del modo di procedere, sono adatti sia ai principianti, sia alle persone più progredite nel campo spirituale. Essi inoltre presentano uno schema applicabile a una materia ampia e variegata, che va oltre le indicazioni esemplificative, per soddisfare le esigenze spirituali di ciascuno.
di Marisa Gigliotti
[…] Sono sempre più convinta che ciò di cui oggi abbiamo bisogno è di vivere una vita unificata, integrata, in qualche modo pacificata con noi stessi. Sono troppe, infatti, le frammentazioni a cui siamo sottoposti e a volte abbiamo la sensazione di vivere tante vite quanti sono gli ambienti che frequentiamo. Quando, poi, si aggiunge il desiderio di vivere e testimoniare una vita di fede, la necessità di integrare lo spirito nel quotidiano diventa irrinunciabile […].
di Mikaela Hillerstrom
Ogni estate […] viene organizzato in Spagna il pellegrinaggio giovanile ignaziano. Si tratta di un cammino che tocca i luoghi fisici della vita e della conversione di San Ignazio di Loyola e di San Francesco Saverio, introducendo i partecipanti alla spiritualità ignaziana. I due Santi sono le principali figure degli inizi della storia della Compagnia di Gesù. Questa è un’esperienza da pellegrini, per gente che si mette in cammino alla ricerca dell’essenziale, in un clima di ascolto e di preghiera […].
di Beppe Frattaroli
Nell’autunno 2005, con la ripresa delle attività della CVX di S. Saba, avevamo deciso di seguire gli Esercizi Spirituali nella vita ordinaria. È stato così che, giorno dopo giorno, dopo una pausa di totale silenzio dedicata all’esame della mia coscienza, mi sono ritrovato in modo del tutto naturale e senza neanche comprenderne le ragioni a tradurre in musica le sensazioni scaturite da quei momenti di meditazione e contemplazione.