Editoriale
P. Gian Giacomo Rotelli s.j. / «Il mondo non ha bisogno di muri, ma di ponti»
Due numeri fa, Cristiani nel Mondo riportava in copertina un’immagine di due mani che si
stringono al di sopra di un muro. Volevamo illustrare la frase del Papa così pertinente
e incisiva: il mondo non ha bisogno di muri, ma di ponti.
Il giorno di Pasqua, stante anche il
peggioramento della situazione internazionale, il Papa è tornato a chiedere che
«i figli di Abramo», cioè ebrei, cristiani e
musulmani, cooperino per arrestare il montare della violenza e aprire percorsi
di dialogo e, in prospettiva, di pace.
Dedichiamo questo numero al dialogo
interreligioso. Non perché non siano state già dette tante
cose in proposito. Ma vogliamo dare il nostro piccolo apporto nella convinzione
che non abbiamo mai a sufficienza sgretolato le basi dei muri che
continuano a ricostruirsi in noi, che cioè non abbiamo mai a sufficienza
conosciuto l’altro, liberandoci dalle varie forme di pregiudizio o di giudizi
sommari che ci abitano facilmente, e mai a sufficienza abbiamo ridotto le
sorgenti delle nostre paure.
Umilmente siamo chiamati a divenire
sempre più adulti nella fede, cioè liberi da ogni
affetto disordinato verso i nostri contro gli altri, “indifferenti”, profondi
(per quanto possibile) conoscitori del nostro tempo («sapete discernere
l’aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete
giudicarlo?», Lc 12,56), ricchi
dello Spirito del Risorto, cioè dello Spirito dell’amore («se amate quelli che
vi amano, che merito ne avete? Anche i peccatori fanno lo
stesso… Amate invece i vostri nemici… e sarete figli dell’Altissimo» Lc
6,32-35).
Figli del Padre, cioè
fratelli.
Forum
Andrea Riccardi / Pace e sicurezza: il
dialogo tra le religioni
Le religioni portano alla guerra o
alla pace? È difficile parlare di guerre solo per la religione, ma è faticoso
negare il ruolo della religione nei conflitti sociali e armati. Il mondo
contemporaneo, a tutti i livelli, è una realtà di convivenza tra comunità
religiose diverse. Perché questa convivenza non sia un mero accidente o un terreno scivoloso e conflittuale è necessaria l’arte del
dialogo che è anche arte dell’incontro umano.
Confronti
P. Thomas Michel
s.j. / Le sorprese del dialogo
Padre Thomas
Michel è un sacerdote gesuita nord americano, che ha
iniziato la sua vita sacerdotale in una diocesi dell’Indonesia, il paese con la
maggiore presenza musulmana del mondo. Ha lavorato per più di trent’anni in paesi musulmani, insegnando anche in diverse
università islamiche. Ora è responsabile del Segretariato per il dialogo
interreligioso nella Curia Generalizia della Compagnia di Gesù, dopo aver
ricoperto un incarico analogo in Vaticano. Proponiamo una sua testimonianza sul
dialogo con i musulmani.
Adnane
Mokrani / Per una missione interreligiosa
Questa volta il percorso, il viaggio
mentale, è da Tunisi a Roma e a percorrerlo è Adnane Mokrani, un ricercatore musulmano impegnato nel dialogo islamo-cristiano, esperto in teologia islamica nella quale è dottore.
Oltre il fatto
Mikaela
Hillestrom / Immigrato: il fratello tanto temuto
I flussi di popolazione, i processi
di globalizzazione, ci fanno vivere con gli altri,
con altri così diversi, che vengono da lontano. Non possiamo dimenticare chi
chiede tutela perché è dovuto fuggire da una
situazione dove non erano più garantito il rispetto dei diritti umani. Non
possiamo dimenticare valori etici elementari che ci comandano di tutelare chi è
più debole.
Vie dello spirito
Francesco Riccardi (a cura di) /
Un’esperienza mistica islamica: il movimento sufi
Presentiamo, per una migliore
comprensione dell’islam, alcuni testi significativi di
spiritualità sufi.
Frammenti di utopia
Giampiero Marzi
/ Iran: restaurare una chiesa per restaurare un dialogo
L’arte
come terreno di dialogo tra diverse culture e religioni: un’apparente utopia
che trova invece la sua concretezza nel progetto «Hazrat Maryam»
per il recupero e il restauro della Chiesa di Nostra Signora del Santo Rosario di Isfhahan in Iran. Una iniziativa dell’Associazione Anastasis,
tesa alla tutela dell’arte cristiana, che si è rivelata un vero e proprio
laboratorio per il dialogo interreligioso.
Note di lettura
Alla confluenza dei due mari - Un cristiano incontra l’Islam
I tragici attentati dell’11 settembre hanno innescato una drammatica serie di
conseguenze, di cui oggi non conosciamo ancora gli esiti. In tutto il mondo la reazione più umana e costruttiva alla situazione è
stata quella di stringersi insieme a familiari, amici e compagni di strada per
cercar di capire, di mettersi in discussione, di aprirsi al dialogo.
Questo è avvenuto fin dai primi
giorni anche al Centro interconfessionale per la pace (CIPAX) con appuntamenti
settimanali di grande intensità e partecipazione.
Dagli incontri con il gesuita padre Thomas Michel è nato il progetto
di questo libro che vi presentiamo, edito da Icone Edizione.