Editoriale

P. Gian Giacomo Rotelli S.I.

Il cammino attuale delle CVX è qualificato in buona misura dal confronto con il cambiamento in atto in vari ambiti della società. Nella prospettiva di “abitarlo”, come dicevamo allora, che presuppone l’amare questo nostro tempo e conoscerlo.

Nel numero (piuttosto corposo) di Cristiani nel Mondo, che avete tra le mani, abbiamo cercato di proporre una riflessione su alcuni cambiamenti in atto nel mondo del lavoro.

In particolare si imponeva prendere in esame il fenomeno della “precarizzazione” nella normativa recente.

Dopo un contributo di fondo del biblista p. Luigi Di Pinto su «Lavoro e non lavoro: dialettica dell’operosità umana nella Bibbia», che viene proposto appunto a fondamento di tutta la riflessione successiva, offriamo un articolo di Tiziano Treu che inquadra e commenta la recente legge sul lavoro in Italia.

I successivi interventi intendono cogliere, affrontandola da vari punti di vista, una situazione che va facendosi non raramente drammatica, in particolare per i giovani e ancor più per le donne e le donne del Sud.

Non lavorare stanca. Come stanca, anche se forse non nella stessa misura, un lavoro su cui non c’è mai certezza perché sempre rinnovato per un certo tempo e poi chissà.

Le prospettive di futuro vengono tagliate per molti alle radici.

Riprendevamo nel nostro Convegno di Frascati le analisi di Benasayag e Schmit, psicoterapeuti francesi operanti nel mondo giovanile, che leggono il cambiamento in atto come una frattura storica definita “mutamento di segno del futuro” cioè il passaggio dal “futuropromessa” al “futuro-minaccia”…

Comunque sia, per chi crede in un Dio perdutamente amante l’uomo, la speranza vince sempre.

 

Non lavorare stanca

p. Luigi Di Pinto S.I./ Lavoro e non lavoro: dialettica dell’operosità umana nella Bibbia

 

Tiziano Treu / La nuova normativa sul mercato del lavoro: opportunità e rischi

 

Leonardo Becchetti / Felicità e lavoro: un connubio possibile

Quanto ci soddisfa il nostro lavoro, ammesso che ce lo abbiamo? Soprattutto, “quanto” ci poniamo questa domanda? Lo studio di un binomio cui aspirare e non così scontato.

 

Marisa Gigliotti / Il Terzo Settore tra una Economia e l’Altra

Sembra che negli ultimi anni in Italia il cosiddetto ‘terzo settore’ funga da volano per le attività produttive e di servizio, non pesantemente destabilizzato dalla crisi economica né dalla crescente domanda di lavoro in questo campo così diversificato al suo interno. È proprio così? Alle radici di un paradosso.

 

Caterina Boca / Volevamo braccia, sono arrivati uomini

Il rapporto tra lavoro e immigrazione costituisce da un decennio a questa parte una delicatissima problematica socio-economica e politica. La situazione in Italia tra sfruttamento e nuove potenzialità.

 

Barbara Amodeo e Maria Gebbia / Non lavorare stanca: donne del Sud e mercato del lavoro

La parafrasi del film è d’obbligo. Vi proponiamo una chiara e dettagliata presentazione del rapporto donne-lavoro in un panorama, come quello del Mezzogiorno, dove assai diffuso è il precariato. Contraddizioni, trasformazioni, atipicità cronica.

 

Antonella Palermo / Cervelli in fuga

...ovvero: “Qui non c’è posto, me ne vado”. È l’amara rassegnazione a cui giungono sempre più giovani talenti dopo anni di studio e di ricerca universitaria, costretti ad abbandonare non solo la propria città d’origine, ma la nazione e talvolta il continente per volare all’estero e trovare là gli sbocchi occupazionali desiderati. Dati alla mano, presentiamo un quadro che si potrebbe definire della ‘nuova emigrazione’.

 

L’agenda delle ACLI

Le ACLI (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) quest’anno celebrano 60 anni di attività. Ci è sembrato utile, anche alla luce di questo anniversario, pubblicare alcune parti dell’Agenda del Lavoro per l’Italia (http://www.acli.it) che è stata messa a punto in aprile “rimettere al centro il lavoro come risorsa essenziale per una politica di sviluppo sostenibile. Un’Agenda che faccia da trama ad un patto tra il sindacato, le imprese e il terzo settore. Un patto tra le forze sociali in grado di pesare nel confronto tra le coalizioni politiche affinché si affermi una chiara strategia per reagire al declino del paese”.

 

Il progetto Policoro

Il bisogno di lavoro, specie tra i giovani, unito alla necessità di senso civico e solidarietà.

Per rispondere a queste sfide dieci anni fa don Mario Operti, allora direttore

dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, in collaborazione con la Caritas e con

l’Ufficio per la pastorale giovanile, diede vita al Progetto Policoro, un progetto organico

della Chiesa italiana per dare una risposta concreta al problema della disoccupazione

nel Mezzogiorno.

 

L’intervista

Silvia Micocci / Ora et labora

È vero che il lavoro può essere una forma di preghiera. E la santificazione nella

vita quotidiana soprattutto attraverso il lavoro – come per esempio Escrivà de

Balaguer ha testimoniato – è un concetto sacrosanto. A patto che si tenga sempre

presente che esiste un tempo del lavoro e un tempo del non lavoro, in cui la

preghiera trova il suo spazio. L’insegnamento dei monaci.

 

Laura Turconi / A Corviale alla ricerca di un lavoro

Fabrizio Cucculelli, 38 anni, romano è sociologo del lavoro e “orientatoredi

professione presso uno dei 23 COL (Centro di Orientamento al Lavoro) del Comune

di Roma. Ci troviamo nel XVI Municipio, a Corviale, zona della periferia

romana caratterizzata dallo snodarsi, sul suo territorio, del famigerato “serpentone”,

caseggiato espressione dell’edilizia popolare degli anni ’70.