P. Gian Giacomo Rotelli
S.I. / Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono
«Non
c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono». In mille situazioni
, di conflitti personali o tra Stati, ci viene alla mente questa frase di
Giovanni Paolo II. La sua verità ci si impone. In quell’ordine immodificabile (perdono – giustizia – pace)
che mette in crisi tanti nostri modi di pensare e di
fare che tendono a chiedere (a volte anche a voler costruire) una giustizia e
una pace quasi “fuori di noi”, definite cioè con strumenti puramente giuridici
senza quel coinvolgimento radicale personale che è invece costituito dal perdono.
La “linea” cristiana parte sempre dal cuore e al cuore sa di dover cercare di
arrivare, perché le nuove relazioni siano per quanto possibile costruite sulla
roccia.
Mi
sembra che anche questo numero di Cristiani nel Mondo sia ricco e profondo.
Innanzitutto lo studio biblico del P. Bittasi sulla
figura di Zaccheo, cioè sulla figura di Gesù che ama Zaccheo fino a
trasformargli il cuore e a farlo passare attraverso la giustizia del rendere
ciò che ha frodato fino alla distribuzione di metà dei suoi beni ai poveri,
frutto della pace e riconciliazione ritrovate.
Poi
la riflessione di A. M. Capuani sul mistero del
dolore, sempre lì, pietra di scandalo per ogni credente e non credente.
Quindi
le 2 testimonianze, dolenti e coraggiose, del p. Valletti, da quel luogo
divenuto emblema di emarginazione sociale, di violenza, di assenza dello Stato
e dominio della camorra che è Scampia a Napoli; e di
Guido Chiaretti, impegnato con la moglie Enrica e gli altri volontari della
«Sesta Opera» di S. Fedele a Milano presso il carcere di Bollate.
Poi
il contributo di Ottorino Agati, penalista: quale
giustizia, quale riconciliazione attraverso il processo penale? Anche qui:
quanto faticoso il cammino!
Chiude
questo numero la penetrante analisi di L. Turconi sulla figura di Shylock
in Il mercante a Venezia. Shylock, l’ebreo usuraio.
Ma è lui il colpevole?
Il
Signore ci sostenga ogni giorno «per il ministero della riconciliazione che ha
affidato a noi» (2 Cor 5, 18)..
P. Stefano Bittasi
S.I. / Non ci può essere Giustizia senza un percorso di Riconciliazione; non ci
può essere Riconciliazione senza una responsabilità per la Giustizia
Sul filo del racconto dell’episodio di Zaccheo riportatoci
dal Vangelo di Luca, si evidenzia la radicale umanità a cui l’incontro di Gesù
chiama il pubblicano. Zaccheo allarga il cuore al di là di ogni restituzione
secondo giustizia di ciò che ha rubato («darò il quadruplo»), e si ritrova
profondamente libero, cioè riconciliato perché ha incontrato qualcuno che l’ha
amato come mai nessuno prima.
Anna Maria Capuani
/ Quale giustizia per Tommy?
Nella Bibbia si parla tanto della giustizia di Dio quanto
della sua misericordia. Per noi esseri umani è molto difficile capire come le
due cose possano andare insieme. Il credente è quotidianamente scosso da una
realtà di violenza che sembra contraddire l’idea di un Dio giusto e l’ateo trae
da tale realtà motivi per negare l’esistenza di un Dio trascendente. Ma davvero
le due cose sono inconciliabili?
P. Fabrizio Valletti S.I. / Malavita e Scampia
Scrivere su Scampia è ormai un
rischio per la varietà di interventi che si succedono e per l’esposizione
pubblica che è permanente. Se non si prende contatto diretto con la realtà,
difficilmente potrà essere modificata l’immagine che è stata diffusa del quartiere
alla periferia nord di Napoli,…
Guido Chiaretti / Alcuni passi dalla
Giustizia verso la Riconciliazione
… Di fronte a questo scenario così vasto e difficile cosa
può dire quella piccola esperienza che i volontari dell’Associazione Sesta
Opera San Fedele fanno dal 1923 nelle carceri milanesi? Essi dedicano parte del
loro tempo alle persone detenute e al loro mondo, incontrandole e
accompagnandole per un certo tratto di quel lunghissimo cammino che inizia con
l’incontro dell’autore di reato con la giustizia, si inerpica
spesso su sentieri tortuosi e scoscesi verso il recupero personale e fino alle
propaggini di quel monte altissimo che è la riconciliazione con le vittime, o i
loro familiari, e/o con la società.…
Ottorino Agati / Giustizia
e Riconciliazione nell’esperienza giudiziaria penale. Mondi paralleli?
L’esperienza nelle aule giudiziarie conduce a giudicare il
rapporto tra la Giustizia e la Riconciliazione piuttosto distonico:
difficilmente, infatti, il condannato trova nella espiazione
della pena una riconciliazione con se stesso o con la società; al pari chi
ottiene una decisione assolutoria, difficilmente ammetterà che il processo sia
servito per un cammino di riappacificazione.
Laura Turconi / Shylock, una vittima sotto le vesti di carnefice
L’ebreo usuraio del Il Mercante
di Venezia di W. Shakespeare
è un personaggio complesso: ripercorrere la sua vicenda consente di affrontare
i grandi temi della giustizia, della vendetta e della misericordia, ma
soprattutto imparare a compatire con il “diverso” da noi.